Notaio Repetti Giuliano – quietanza in Chiavari

data atto: 1622/10/05

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in studio mei notarii infrascripti

Regesto:

Il nobile Ambrogio Canevello fu nobile Cipriano riceve dal nobile Domenico Repetti fu nobile Giovanni, agente come coerede dei propri genitori, 260 lire delle 1.300 lire che la defunta nobile Nicoletta, madre di Domenico, gli promise dopo la propria morte in aumento della dote della figlia Aurelia, moglie del detto Ambrogio, come risulta da atto rogato il 1° ottobre 1610 dal notaio Angelo Lodisio Borzonasca, cedendogli parte dei crediti verso l’eredità  del defunto marito, Giovanni Repetti, derivanti dalla propria dote, come risulta da atto rogato dal notaio Benedetto Bacigalupo.

Note:

Copia autentica. Sulla camicia del documento è riportata la seguente annotazione: “1622 a li 5 8bre. Instrumento di una quittansa che mi ha fatto a me, Dominico Repetto quondam domino Gio., il signor Ambrosio Canivelli quondam domino Sepriano mio cugnato, maritto della signora Aurelia mia sorella, de lire 260, quali sono la quinta parte de lire 1.300, che la quondam mia signora madre li aveva promesso a detto Canivelli, doppo sua vitta, ne consta di detto obligho che ghe fusse l’anno 1610 a lo primo 8bre per mano di domino Angelo Loiggi Borzonascha et io Dominico, come erede di detta quondam mia signora madre per la quinta parte che me aspetta, li ho disborsatto dette lire 260, fattomene quittansa per mano di domino Giuliano Repetto lire 260”.