Notaio Podestà  Marc’Antonio, Podestà  Antonio – locazione in Chiavari

data atto: 1610/03/07

sito in:

in caminata domus habitationis dicti Thome Puchii

Regesto:

Antonio Pichetto fu Agostino si confessa debitore di Nicolò Cassinello fu Lorenzo per 220 lire e ipoteca a garanzia due proprietà  terriere poste nella villa di San Salvatore di Lavagna ( … petiam unam terre positam in villa Sancti Salvatoris de Lavania vocatam la fondega et lo Corniviolo, castaneatam, cui superius via, inferius vallis, ab uno Ieronimus Castagninus et in parte Thomas de Lando et ab alio vallis … aliam petiam terre positam in dicta villa vocatam lo Castello, castaneatam, cui superius via, inferius Thomas de Lando mediante strayeto, ab uno heredes quondam domini Io. Repeti et ab alio dictus Ieronimus Castagninus … ) che gli concede in locazione per sei anni al canone di 12 lire annue.

Note:

Copia autentica estratta il 14 luglio 1632 dal notaio Antonio Podestà . L’atto e trascritto in un fascicolo cartaceo di 6 carte, contenente complessivamente tre atti, racchiuso con un altro fascicolo in una camicia. Cfr. docc. 8 a-c. Sulla camicia è riportata la seguente annotazione: “San Salvatore. 1610 7 marzo ed altri. 1632 7 settembre Ravenna. Antonio Pichetto fu Agostino stato sicurtà  a Francesco Costa fu Bernardo per la sicurezza d’uno piano posto in San Salvatore luogo detto Piani di San Martino venduto da lui a Agostino ravenna quondam Sebastiano, vende una sua terra posta in San Salvatore detta Cortinella, in cui resta fondata l’ipoteca di detta sicurtà  ed altre scritture concernenti a detta terra detta Cortinella”.