Notaio Podestà  Marc’Antonio, Podestà  Antonio – compravendita in Chiavari

data atto: 1610/03/07

sito in:

in caminata domus habitationis domini Thome Puchii

Regesto:

Nicolò Cassinello fu Lorenzo vende ad Antonio Pichetto fu Agostino una proprietà  terriera, con case, nella villa di San Salvatore ( … unam terre positam in villa Sancti Salvatoris vocatam Cortinella, il bosco et la Chianna, arboratam olivis, vitibus, castaneis et aliis, cum duabus domibus et furno tamen in ea existentibus iuribusque, in quibus domibus tamen adsunt una tina et veges, cui coheret superius terra heredum quondam Dominici et dicti Augustini eius filii de Pichetis, mediante via del Canpasso, et in parte heredum quondam Baptiste Ritii et in parte Thomas de Lando, inferius fossatus, ab uno heres quondam Iacobi de Lando et in parte Valletta et ab uno Valletta et Comunalia dicte ville et in parte dictus Thomas … ), che lo stesso Nicolò acquistò dal fu Domenico e da Agostino padre e figlio de Pichetis il 15 dicembre 1587 e che è sottoposta al censo di 30 lire annue che gli stessi Pichetti vendettero al fu dominus Geronimo Rivarola fu Gabriele per il capitale di 500 lire con atto del 20 agosto 1579 redatto dal notaio Giovanni Battista Campodonico. Il prezzo della vendita è fissato in 1.900 lire di Genova, che Antonio promette di versare a Nicolò entro cinquant’anni, pagando nel frattempo 110 lire annue e una corba d’uva di pigione. Antonio sripula il contratto con la fideiussione di Cristoforo Castagnino fu Gio. Maria, Francesco Costa fu Bernardo e Gio. Zolezzi di Matteo.

Note:

Copia autentica estratta il 14 luglio 1632 dal notaio Antonio Podestà . L’atto e trascritto in un fascicolo cartaceo di 6 carte, contenente complessivamente tre atti, racchiuso con un altro fascicolo in una camicia. Cfr. docc. 8 a-c. Sulla camicia è riportata la seguente annotazione: “San Salvatore. 1610 7 marzo ed altri. 1632 7 settembre Ravenna. Antonio Pichetto fu Agostino stato sicurtà  a Francesco Costa fu Bernardo per la sicurezza d’uno piano posto in San Salvatore luogo detto Piani di San Martino venduto da lui a Agostino ravenna quondam Sebastiano, vende una sua terra posta in San Salvatore detta Cortinella, in cui resta fondata l’ipoteca di detta sicurtà  ed altre scritture concernenti a detta terra detta Cortinella”.